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MAESTRO.... ho trovato questa citazione (che si riferisce a un libro di Paulo Coelho) e mi ha fatto pensare a te (ieri mi chiamavi scherzosamente professore e io rispondevo chiamandoti Maestro...):
"What is a master? I'll tell you: it isn't someone who teaches something, but someone who inspires the student to give of her/his best in order to discover what she/he already knows."
Sto leggendo un libro di Amanda Morelli (antropologa esperta in culture orientali) sul Bodhidharma. Mi ha colpito la trasmissione del lignaggio del Maestro all'allievo Hui K'o (al secolo Shen-kuang). Quando Bodhidharma chiese ai suoi discepoli di dire qualcosa che dimostrasse la comprensione del suo insegnamento, dei suoi tre allievi Hui K'o fu l'unico a non dire nulla. Fu per aver compreso che l'insegnamento è silenzio che Bodhidharma gli passò la veste e la ciotola.
Racconta la leggenda che, molto tempo prima, Bodhidharma domandò a Hui K'o, che voleva diventare suo allievo, di che colore fosse la neve. "Bianca" rispose Hui K'o. Il Patriarca allora replicò dicendo che l'avrebbe accettato come suo discepolo solo quando la neve fosse diventata rossa. Hui K'o si taglio un braccio, tingendo di rosso la neve con il suo sangue, il maestro allora lo accolse. La prova richiesta è la totale dedizione, fino a dimenticarsi completamente di sé, offrendo sé stessi alla "via" e rimettendosi al maestro con una fiducia totale.
Scusa se l'ho fatta così lunga, quest'aneddoto, un po' estremizzato forse, mi sembra che racchiuda bene l'idea di come ci si aspetta che ci si avvicini all'"arte marziale": qualcosa a cui si dedica la vita. Questo aspetto si percepisce nella tua figura, nella passione impersonale che metti nei tuoi insegnamenti. Pertanto vorrei che non pensassi che il mio chiamarti Maestro si limitasse semplicemente a un gioco scherzoso, in realtà è un segno di profondo rispetto.
Ciao e buon fine settimana....
UN ALLIEVO. |
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